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Continuation fund: mercato oltre 330 miliardi di dollari entro il 2035
La crescita è sostenuta da fattori strutturali, tra cui tempi più lunghi necessari alle aziende per crescere, costi inferiori, più liquidità e il rallentamento delle vendite tradizionali. Oltre due terzi delle potenziali operazioni riguardano aziende sotto i 750 milioni di dollari di valore.
Il mercato dei continuation fund, uno degli strumenti in maggiore crescita nel private equity, potrebbe superare i 330 miliardi di dollari entro il 2035. È la stima contenuta nell’ultima ricerca annuale di Schroders Capital, secondo cui il settore continuerà a crescere grazie a cambiamenti strutturali nel modo in cui i fondi di investimento gestiscono e valorizzano le aziende. Nel 2025 il mercato ha già aggiornato un nuovo record: il valore totale delle operazioni è salito a 109 miliardi di dollari dai 76 miliardi del 2024. Secondo lo scenario base elaborato da Schroders Capital, il volume potrebbe quindi più che triplicare nei prossimi dieci anni.
Che cosa sono i continuation fund
I continuation fund permettono a un gestore di private equity di mantenere nel proprio portafoglio un’azienda anche oltre la durata inizialmente prevista per l’investimento. In pratica, invece di vendere la società, il gestore trasferisce l’investimento a un nuovo veicolo, raccogliendo nuovo capitale. L’operazione consente al gestore di continuare a sostenere la crescita dell’azienda, mentre gli investitori già presenti possono scegliere se mantenere la propria partecipazione oppure incassare, in tutto o in parte, il valore del loro investimento. Secondo Schroders Capital, non si tratta più di una soluzione temporanea legata alle difficoltà del mercato o al rallentamento delle vendite. I continuation fund stanno diventando una componente stabile del private equity.
Una crescita sostenuta da fattori strutturali
La ricerca individua cinque principali motivi alla base dell’espansione del settore. Il primo è il prolungamento del periodo di proprietà delle aziende. Molte imprese hanno bisogno di più tempo per completare il proprio percorso di crescita e trasformazione rispetto ai tradizionali quattro o cinque anni previsti dai fondi di private equity. In secondo luogo, per creare valore non è sempre necessario cambiare proprietario. Un’azienda può continuare a crescere anche sotto la guida dello stesso gestore, beneficiando però di nuovi capitali. I continuation fund possono inoltre offrire costi più contenuti rispetto a una vendita tradizionale e garantire agli investitori tempi di liquidità più rapidi e risultati potenzialmente più prevedibili.
Infine, il rallentamento delle operazioni di vendita delle aziende sta spingendo gli investitori a cercare strumenti alternativi per ottenere liquidità. Nel 2025, secondo Schroders Capital, solo il 9% dei volumi delle operazioni è stato legato a fattori ciclici, contro il 14% del 2024. Un dato che conferma come la crescita di questo mercato sia sempre più legata a trasformazioni strutturali.
Un nuovo modello per il private equity
Il fenomeno modifica anche il tradizionale mercato di buyout. Per oltre vent’anni, una parte importante delle vendite nel private equity è avvenuta attraverso i cosiddetti ‘secondary buyout’, cioè la vendita di una società da un fondo a un altro. Oggi una parte di queste operazioni può essere sostituita dai continuation fund, che permettono al gestore originario di mantenere il controllo dell’investimento e di raccogliere nuovi capitali. Schroders Capital stima che, nei prossimi dieci anni, quasi il 5% delle operazioni di buyout di medie e grandi dimensioni potrebbe essere influenzato da questa evoluzione. La crescita dei continuation fund sta inoltre attirando nuovi capitali e contribuendo alla maturazione del mercato. Per questo, secondo la società, i volumi delle operazioni potrebbero aumentare ulteriormente già dal 2026.
Opportunità soprattutto per le piccole e medie imprese
Il segmento che appare più interessante è quello delle aziende di piccole e medie dimensioni. Tra il 2022 e il 2024, oltre due terzi delle potenziali operazioni analizzate hanno riguardato società con valore inferiore a 750 milioni di dollari. Secondo Schroders Capital queste aziende offrono un numero maggiore di opportunità e un potenziale più elevato di crescita e trasformazione. Inoltre, molte operano soprattutto nei mercati nazionali e nei servizi, risultando meno esposte alle tensioni commerciali e geopolitiche. La previsione è di un mercato destinato a crescere rapidamente. I continuation fund, da strumento usato in situazioni particolari, stanno diventando una parte sempre più importante del private equity. Nei prossimi anni potrebbero cambiare il modo in cui i fondi investono, gestiscono e realizzano il valore delle aziende.