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DL Bollette: misure giudicate insufficienti per le famiglie
Restano irrisolti il peso del sistema ETS sui consumatori e il meccanismo di accoppiamento tra prezzo dell’elettricità e del gas, ritenuto penalizzante per cittadini e rinnovabili. Sul piano politico, il Governo difende il decreto parlando di risparmi complessivi superiori a 5 miliardi di euro.
Il Decreto Legge Bollette, dopo più di un anno di annunci, rinvii, promesse e confronti riservati agli addetti ai lavori, ha ottenuto il via libera dal Consiglio dei ministri. Si tratta di una misura molto attesa il cui esito, però, rischia di lasciare insoddisfatti quasi tutti: dai consumatori alle famiglie economicamente fragili, a buona parte del mondo produttivo. A tracciare gli effetti del risultato, in questa fase, è Federconsumatori secondo la quale il decreto è stato accompagnato da una comunicazione ritenuta troppo ottimistica rispetto ai benefici reali promessi. In particolare, l’associazione definisce deludente il nuovo bonus straordinario per gli utenti domestici: il contributo scende a 115 euro e la soglia Isee viene abbassata a 9.796 euro, riducendo drasticamente così la platea dei beneficiari rispetto al precedente bonus da 200 euro destinato alle famiglie con Isee fino a 25.mila euro.
Il rapporto Isee rispetto ai consumi
Accanto a questa misura, il decreto introduce un ulteriore bonus facoltativo, rimesso alla discrezionalità dei fornitori di energia elettrica. Il contributo sarebbe destinato ai clienti con Isee fino a 25.mila euro ma con consumi inferiori a 3 MWh annui, una platea ristretta che limita l’impatto dell’intervento. In cambio, le aziende aderenti riceveranno un’attestazione utilizzabile a fini commerciali, senza però obblighi stringenti sul rispetto complessivo dei diritti degli utenti, un aspetto che solleva non poche perplessità. Il testo interviene anche sul differenziale di prezzo del gas tra il riferimento TTF di Amsterdam (principale hub europeo) e il PSV italiano (Punto di Scambio Virtuale), oggi in media più caro di circa tre punti. Tuttavia, per l’associazione si tratta di misure dagli esiti incerti, che potranno difficilmente tradursi in una riduzione significativa delle bollette. Confronta le migliori tariffe luce e gas su Segugio.it
Il perverso accoppiamento dei prezzi di elettricità e del gas
Sul tavolo resta il nodo degli oneri legati al sistema ETS, che continuano a gravare sui consumatori finali, mentre per le aziende produttrici da fonti fossili si profila uno sgravio subordinato al via libera Ue. Nel frattempo, i prezzi di gas ed energia elettrica sono tornati a crescere, con effetti percepiti immediatamente sulle bollette. A pesare ulteriormente è il persistente meccanismo di accoppiamento del prezzo dell’energia elettrica a quello del gas, considerato da tempo una distorsione che penalizza molto i cittadini e non valorizza adeguatamente le fonti rinnovabili. Sul fronte politico, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha difeso il decreto parlando di risparmi complessivi per famiglie e imprese superiori ai 5 miliardi di euro.
Segnali più favorevoli dalle imprese
Il nuovo DL, inoltre, prevede sia un aumento del 2% dell’Irap per le aziende che producono, distribuiscono e forniscono energia, sia il taglio dei tempi di pagamento degli oneri di sistema e sia lo scorporo del costo dei diritti ETS dal prezzo dell’energia rinnovabile, come solare e idroelettrico, con l’obiettivo dichiarato di ridurre le bollette. Nonostante questo, dal mondo industriale – rispetto alle critiche arrivate dal fronte delle famiglie – arrivano segnali più favorevoli. Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha definito il decreto un segnale importante per la politica industriale e la competitività del Paese, sottolineando come il costo dell’energia sia da tempo uno dei principali fattori di criticità per il sistema produttivo italiano, soprattutto nei settori energivori e manifatturieri.
Il fantasma della povertà energetica
Le associazioni dei consumatori, a partire da Federconsumatori, denunciano invece l’insufficienza delle misure a favore delle famiglie e degli utenti vulnerabili, sempre più esposti al rischio di povertà energetica. Richiedono, in particolare, di riaprire il confronto sul decreto, adottando un approccio più trasparente e partecipato e reperendo risorse anche attraverso la tassazione degli extraprofitti delle aziende energetiche, per trasformare il DL Bollette da intervento marginale a strumento realmente efficace di tutela dei cittadini.
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