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Bond: il piano fiscale tedesco potrebbe risvegliare l’Europa

L'impatto dei dazi potrebbe bilanciare gli aggiustamenti dei prezzi legati all'inflazione nel breve periodo. Intanto, la Germania ha mostrato un cambio di rotta nelle politiche fiscali, con un pacchetto per le infrastrutture e la difesa. Questo potrebbe stimolare l’economia dell’intera Eurozona.

03/04/2025
bandiera tedesca posata su delle monete
Analisi sulle prospettive dei mercati finanziari

I mercati attraversano un momento di grande incertezza. Prevedere come si evolverà l'economia globale è molto difficile, soprattutto considerate le sfide politiche che si stanno profilando. Nelle ultime settimane, per esempio, c’è stato un cambio significativo nel racconto sull'economia. I mercati hanno reagito in modo deciso a due fattori: da un lato, la Germania sembra finalmente pronta a considerare un ampio stimolo fiscale e, dall'altro, l’economia statunitense è in rallentamento. Intanto, avverte Julien Houdain, head of global unconstrained fixed income di Schroders, stanno crescendo le preoccupazioni di una possibile recessione negli Usa, spingendo così gli investitori ad adattarsi a questa eventualità.

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L’atterraggio morbido degli Usa rimane lo scenario base, ma..

Secondo gli esperti, uno scenario di ‘‘atterraggio morbido’’ rimane lo scenario base, ma riconoscono che c'è una crescente probabilità di un ‘‘atterraggio duro’’, a causa della debolezza economica a breve termine. Al contrario, la probabilità di un ‘‘no landing’’ è data in calo, poiché ritengono che l'impatto negativo derivante dai dazi potrebbe bilanciare gli effetti di eventuali aggiustamenti dei prezzi legati all'inflazione, almeno nel breve periodo.

Una nuova fase per la Germania e l’Europa

Negli ultimi anni, l'Eurozona ha affrontato numerosi ostacoli che hanno messo a dura prova la sua competitività. Il caro-energia, un settore manifatturiero in crisi, soprattutto quello tedesco, e la mancanza di stimoli fiscali hanno contribuito a rallentare la crescita. Tuttavia, negli ultimi tempi si osservano segnali di cambiamento che potrebbero segnare una svolta per l'intera area. Un fattore importante di questa trasformazione – secondo Houdain – è la crescente autosufficienza in materia di sicurezza.

L'Ue, al riguardo, sta diventando più indipendente in alcuni settori strategici: necessità che si è fatta sentire soprattutto dopo le recenti crisi internazionali. Questo cambiamento ha spinto anche la Germania, che finora non aveva mostrato grande interesse a introdurre misure fiscali espansive, a fare un passo avanti.

La scossa nella politica fiscale arrivata dalla Germania

In particolare, il Cancelliere, Friedrich Merz, ha annunciato un pacchetto di misure per le infrastrutture e la difesa, segnando un cambio significativo nell’approccio alla politica fiscale. Questo pacchetto riflette una maggiore volontà di investire per stimolare l'economia e rafforzare la sicurezza nazionale, un passo che potrebbe avere effetti anche nel resto dell'Eurozona. Secondo gli esperti di Schroders, questa nuova proattività tedesca potrebbe infatti portare ad aumentare la spesa in altri Paesi dell'area, creando uno stimolo economico più ampio. Potrebbe anche facilitare l'emissione di debiti o prestiti congiunti a livello Ue, favorendo maggiore cooperazione economica tra gli Stati membri. I riflessi sui mercati, e non solo europei, potrebbero essere significativi.

Gli Stati Uniti in direzione opposta

Infatti, sembra probabile che il debito pubblico continuerà a crescere (anche su scala mondiale), piuttosto che diminuire. Questo fenomeno, avvertono in RBC BlueBay, potrebbe portare a un aumento dei rendimenti sui titoli di Stato, facendo sì che le curve diventino più ripide. Intanto l'economia Usa sta frenando, anche se parte da un livello elevato, con consumatori e imprese che hanno anticipato gli acquisti in vista dell’aumento dei dazi. Le recenti difficoltà sono dovute, secondo Houdain, anche a un calo degli investimenti delle imprese, causato dall'incertezza e dal clima più freddo che ha ridotto la spesa. Per questo, inizia ad agitarsi il fantasma della recessione, anche se gli esperti non ritengono che questi timori possano essere duraturi nel medio periodo. Al momento, il mercato non sembra troppo preoccupato per i potenziali aumenti dei prezzi causati dai dazi: l’idea è che la previsione di una crescita economica negativa probabilmente affievolirà la portata delle preoccupazioni inflative nel breve.

Mercati obbligazionari: dove puntare i riflettori

I mercati obbligazionari hanno già reagito in modo deciso al cambiamento delle prospettive economiche. Tuttavia, gli esperti vedono la debolezza dei Treasury statunitensi come una buona opportunità di acquisto. Per quanto riguarda gli altri mercati, i Bund tedeschi continuano ad essere la scelta preferita per le posizioni short. Da segnalare che Schroders ha sempre avuto una visione positiva sulle società europee rispetto a quelle Usa, basandosi sulle valutazioni relative. Tuttavia, a causa dei forti movimenti di mercato visti nelle ultime settimane e della solida performance delle società europee, gli stessi esperti stanno ora assumendo una posizione più neutrale tra i due mercati. Allo stesso modo, la recente debolezza dei bond high yield statunitensi li rende più interessanti dal punto di vista delle valutazioni.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave:

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