SEI UN CONSULENTE FINANZIARIO AUTONOMO? 
Scopri i vantaggi del nostro servizio
Chiama gratis 800 92 92 95 CONTATTACI

Compila il modulo per essere richiamato

Se sei interessato al nostro servizio lasciaci i tuoi dati. Un nostro operatore ti contatterà per fornirti gratuitamente e senza impegno tutte le informazioni relative a FondiOnline.it

Dati di contatto

Errore nella compilazione del campo
Errore nella compilazione del campo
Errore nella compilazione del campo
Errore nella compilazione del campo

Informazioni addizionali

Errore nella compilazione del campo
* Nota: i campi indicati con l'asterisco sono obbligatori

Privacy e condizioni di utilizzo

Bce: ripresa trainata dai servizi, tiene la manifattura

Le banche, pur con criteri di concessione ancora restrittivi, aumentano i prestiti alle imprese e i mutui, +3 per cento per entrambi. Restano rischi legati a tensioni geopolitiche, dazi, andamento dell’euro e possibili shock energetici o salariali, che potrebbero influenzare crescita e inflazione.

26/02/2026
la presidente della bce, christine lagarde
Report della Bce sulla situazione economica dell'Eurozona

La ripresa economica dell’Eurozona corre su due binari: da un lato i servizi, in particolare quelli legati all’informazione e alla comunicazione, mostrano un passo più spedito, dall’altro lato c’è la manifattura che tiene, ma risente di un contesto internazionale ancora complesso. È quanto emerge dal primo bollettino 2026 della Bce il cui Consiglio direttivo - al termine della riunione del 5 febbraio scorso - ha deciso di lasciare invariati i tre tassi di interesse di riferimento (quello sui depositi al 2%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,15% e quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,40%). Di fatto, l’Eurotower ha ribadito il proprio impegno a riportare e mantenere l’inflazione in linea con l’obiettivo del 2% nel medio periodo.

Confronta i fondi e investi Fai subito un preventivo

L’inflazione rallenta grazie al calo degli energetici

Per calibrare l’orientamento della politica monetaria continuerà quindi ad adottare un approccio basato sui dati, valutando di volta in volta le informazioni economiche e finanziarie disponibili e assumendo le decisioni a ogni singola riunione. Al momento la Bce conferma che l’inflazione è sulla traiettoria di rientro verso il target ufficiale: a gennaio 2026 il dato si è attestato all’1,7%, in calo dal 2% di dicembre e dal 2,1% di novembre. Dietro questa dinamica è stata determinante la flessione registrata dai prezzi energetici (-4,1%), i cui effetti sono stati limitati dal marcato incremento (+2,7%) dei beni alimentari. L’inflazione di fondo, al netto di energia e alimentari, è scesa al 2,2%, con quella dei servizi in rallentamento al 3,2%.

Alla luce di queste statistiche, le aspettative di inflazione di lungo termine restano ancorate intorno al 2%, e rafforzano la fiducia della Bce nella stabilizzazione dei prezzi. Chi vuole seguire più da vicino il dibattito sui prossimi passi dell’Eurotower può approfondire nelle analisi di FondiOnline dedicate a Bce, taglio o rialzo la prossima mossa? e al tema dei tassi d’interesse.

L’occupazione sostiene la domanda

Nel quarto trimestre 2025, secondo la stima preliminare Eurostat, il Pil dell’area è cresciuto dello 0,3%. Il contributo principale è arrivato dal terziario, con performance piuttosto dinamiche nei comparti legati al digitale. La manifattura ha mostrato una ‘buona tenuta’ nonostante le tensioni geopolitiche e le incertezze sul commercio globale, mentre le costruzioni hanno beneficiato degli investimenti pubblici, soprattutto nelle infrastrutture e nella difesa. Il mercato del lavoro, nel frattempo, ha continuato a sostenere la domanda interna: la disoccupazione è scesa al 6,2% a dicembre dal 6,3% di novembre. La crescita dei redditi da lavoro e la riduzione del tasso di risparmio delle famiglie dovrebbero favorire i consumi, insieme alla spesa pubblica programmata.

Imprese e credito: segnali contrastanti

Sul fronte finanziario, la Bce ha rilevato che i tassi di mercato sono diminuiti dopo l’ultima riunione di dicembre, pur in un clima di maggiore volatilità legato alle tensioni globali. Il credito alle imprese nello stesso periodo è cresciuto del 3% su base annua, mentre l’emissione di obbligazioni societarie ha segnato un +3,4%. Tuttavia, secondo il report, i criteri di concessione dei prestiti risultano ancora inaspriti. I mutui ipotecari sono aumentati del 3%, sostenuti da una domanda in ripresa e da condizioni di accesso leggermente più favorevoli. Lo scenario resta però fragile. L’incertezza sulle politiche commerciali, il possibile aumento dei dazi e le tensioni geopolitiche continuano a rappresentare fattori di rischio per crescita e inflazione.

Per comprendere meglio come l’evoluzione dei tassi si rifletta su prestiti e mutui, è possibile consultare anche le analisi di FondiOnline dedicate a prestiti e domanda di credito e al quadro di crescita e incertezze globali.

I rischi per una ripresa dell’inflazione

Allo stesso modo, secondo la Bce, un rafforzamento dell’euro o un indebolimento della domanda estera potrebbero comprimere ancora di più i prezzi. Al contrario, rincari energetici persistenti, la frammentazione delle catene di approvvigionamento o una dinamica salariale meno moderata del previsto potrebbero riaccendere le pressioni inflative. Per i prezzi degli alimentari anche eventi climatici estremi restano un’incognita. Nel contesto attuale, la Bce richiama i Governi dell’Eurozona alla necessità di rafforzare la sostenibilità dei conti pubblici, promuovere investimenti strategici e accelerare le riforme strutturali. Priorità anche al completamento dell’unione dei mercati dei capitali e dell’unione bancaria, oltre all’adozione del regolamento per l’euro digitale.

Per gli investitori, questo scenario richiede particolare attenzione al posizionamento del portafoglio tra asset rischiosi e strumenti più difensivi. Gli strumenti di ricerca fondi di FondiOnline.it consentono di confrontare migliaia di prodotti e individuare soluzioni coerenti con le diverse aspettative su inflazione, tassi e crescita dell’Eurozona.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave:

bce manifattura servizi
Qualsiasi decisione di investimento che venga presa in relazione all'utilizzo di informazioni ed analisi presenti sul sito è di esclusiva responsabilità dell'investitore, che deve considerare i contenuti del sito come strumenti di informazione. Le informazioni, i dati e le opinioni fornite all’interno della sezione “news” di questo sito si basano su fonti ritenute affidabili ed in buona fede; in nessun caso, tuttavia, si potrà ritenere che Innofin SIM abbia rilasciato attestazioni o garanzie, esplicite o implicite, in merito alla loro attendibilità, completezza o correttezza. Lo scopo dei dati e delle informazioni divulgate attraverso la sezione “news” del sito è prettamente informativo; esse non rappresentano, in alcun modo, una sollecitazione all'investimento in strumenti finanziari.

Articoli correlati